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Nel regno della seta

C'era una volta "Un regno nel regno": "San Leucio": un borgo pittoresco con due file di case tutte uguali, costruite da un re intorno alla Sua reggia per ricevere una Colonia di persone di nazionalità diverse lì chiamate per eccellere nell'Arte della seta. La Colonia era governata direttamente dal re Ferdinando IV di Borbone ed organizzata autonomamente da un Codice singolarissimo per quei tempi (promulgato nel 1789) che si ispirava ai principi di una perfetta uguaglianza sociale e spirituale.


"Essendo Voi tutti artisti, la legge che Vi impongo è quella di una perfetta uguaglianza. Vana e dannevole è quella distinzione che procede dal lusso e dal fasto: la vera distinzione sia quella che deriva dal merito. La virtù e l'eccellenza nell'arte che si esercita debbono essere la caratteristica dell'onore e della singolarità".


I felici abitanti di San Leucio operavano assimilando in pieno le norme del Codice ed eccelsero tanto nell'arte di lavorare la seta da divenire famosi nel mondo per la produzione di stoffe, così preziose per fattura e disegno, che ogni potente ambiva poter tappezzare mobili e pareti della Sua dimora.


Oggi in San Leucio opera l'Antico Opificio Serico di San Leucio S.r.l., fondata dai discendenti di Francesco De Negri, esperto nell'arte serica che si unì alla Colonia nel 1789.

   

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